Al Gabbiano Jonathan
che è in ognuno di noi
(Richard Bach)

 

CENTRO RICERCHE E RELAZIONI CORNAGLIA

Il Centro Ricerche e Relazioni Cornaglia (Ce.R.R.Co.) è una libera associazione culturale, apolitica e senza fini di lucro. È stata voluta dal celebre cardiologo professor Pier Federico Angelino, primario dell’Ospedale Molinette di Torino e fondata insieme ad altri colleghi ed amici nel 1982, per onorare la memoria di Francesco Cornaglia, imprenditore che legò la sua vita al mondo della Medicina con grande disponibilità e generosità.
Il centro sviluppa relazioni interdisciplinari tra Tecnici e Medici e conduce studi e ricerche in campo sanitario e socio-assistenziale. Si dedica da molti anni alla ricerca coordinando gruppi di esperti nei vari campi correlati alle sue finalità: medici, sociologi, psicologi, filosofi, economisti, ingegneri ed architetti ecc. Le ricerche sono sempre orientate al miglioramento delle qualità della vita di malati, diversamente abili ed anziani. Il Ce.R.R.Co. collabora sovente con Istituzioni nazionali ed internazionali, Enti ed Università, contribuendo a programmi di studio, ricerca e formazione, specialmente riferiti alla Geragogia.

GERAGOGIA: Il fine della Geriatria e della Gerontologia moderna è non soltanto curare i vecchi, bensì “prendersi cura” di loro, renderli protagonisti e non vittime di una vecchiaia costruita invece che subita. Ciò può avvenire soltanto attraverso  una continua opera di costante educazione e di informazione per gli anziani over 65. E’ questa l’essenza della “Geragogia” scienza geriatrica moderna, la psico-pedagogia dell’invecchiamento”.

Dottor Franco Cravero, geriatra emerito

 

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Un nuovo studio, esempi e testimonianze

Con questo nuovo studio il Ce.R.R.Co. vuole portare un esempio reale sull’invecchiamento della popolazione con un preciso riferimento al territorio Albese e Roerino suggerito dalla sua peculiarità orografica e dalla sua organizzazione.
E’ il territorio dell’ASL CN2, tra colline e campagna, già oggetto di studio in precedenti ricerche del Ce.R.R.Co. ed attualmente all’avanguardia nei servizi socio sanitari ed assistenziali.
Lo studio si è avvalso dei pareri dei più importanti opinion leader, intervistati da giornalisti professionisti che hanno contribuito a creare un’immagine esauriente degli aspetti ambientali ed organizzativi del territorio considerato e non solo.
L’Italia è di per se ricca di circa ventimila borghi, la maggior parte dei quali, abbastanza vicini a medie o grandi città. La vita in queste comunità è migliore di quella in città, grazie a vari fattori, quali il clima e l’ambiente, la socialità, l’efficienza dei servizi ecc.
L’anziano moderno tende a scegliere per vari motivi questa realtà. Oggi molte di queste aree rurali hanno una loro centralità ambientale per chi ama la natura, non sono periferie di città, ma Comunità con tradizioni ben radicate nel territorio, testimoni di un tempo e di culture che sono storia e che non devono perdersi.
Lo studio evidenzia altresì i principali aspetti sociologici della vita nelle aree rurali ed i rapporti intergenerazionali già evidenti e quelli prevedibili in un prossimo futuro avvalendosi anche di alcuni studi internazionali. Da queste esperienze “invecchiare in campagna e collina” appare salutare (ambiente più pulito, gradevole e controllato), conveniente (costi inferiori alle città) con maggior libertà e sicurezza di movimento e facilità di socializzazione.
Recenti studi condotti dalle università americane di New York, Chicago e Washington hanno consentito di dimostrare la maggior longevità degli abitanti a seconda del territorio dove abitano. Come strumento di identificazione è stato utilizzato il CAP, che individua esattamente città, sobborghi e paesi. La New York University School of Medicine con questo metodo ha stabilito che gli abitanti di 56 tra le 500 maggiori città degli USA hanno aspettative di vita di vent’anni inferiori a quelli che abitano in ambienti più “puliti”.
L’inquinamento che sta deteriorando il nostro pianeta nell’ottocento venne indicato dal chimico svedese Svante Arrhenius come risultato dell’aumento della temperatura per il maggior uso di combustibili fossili dovuto alla crescente produzione industriale. Ma Arrhenius credeva che ciò fosse positivo per i Paesi nordici perché avendo più calore potevano aumentare la produzione agricola. Le conseguenze si sono dimostrate tutt’altro che vantaggiose e l’”effetto serra” è divenuto il nemico del mondo.
Sino ad ora i provvedimenti adottati risentono ancora degli interessi delle Nazioni che continuano estrazioni e utilizzo dei prodotti nocivi all’ambiente curandosi poco del benessere degli abitanti e della natura. Ma da quando il Papa Francesco ha scritto l’enciclica “Laudato si” il mondo ha reagito più consapevolmente e chi più, chi meno si è acculturato in materia. L’effetto dell’Enciclica ha superato persino quelli delle conferenze sull’ambiente di Kyoto e di Parigi!
Il territorio dell’ASL CN2 Alba-Bra– è molto qualificato, ritenuto ideale per gli anziani ed il loro invecchiamento attivo, sano e sereno. La ricchezza di questa parte dell’Italia è ancora ben distribuita, i rapporti sociali non sono sofisticati né alterati da elementi esterni; l’economia è tra le migliori d’Italia e d’Europa e la sensibilità delle istituzioni é molto buona e ben percepita.
La Collana dei “Quaderni del Centro Cornaglia” è così arrivata al n° 10; tutti sono sempre stati distribuiti gratuitamente in convegni, seminari ed altre occasioni d’incontro e sono presenti e scaricabili gratuitamente sul sito www.centrocornaglia.org

Per scaricare il libro clicca qui.

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